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Secondo appuntamento con la Coppa del Mondo UCI di Cross Country Olimpico 2012, World Cup che fa tappa nel "Tempio" europeo della Mountain Bike, la cittadina Belga di Houffalize.

 

Houffalize

 

Ci eravamo lasciati circa un mese fa con la vittoria di Nino Schurter nella tappa di apertura di Pietermaritzburg, vittoria che permetteva al Biker elvetico di vestire nuovamente la maglia di leader di coppa a distanza da un anno dall'ultima volta che si era potuto fregiare di questo onore. Le differenze con la prova di apertura sono notevoli, a partire innanzitutto dal clima, mentre si è avuto a che fare con temperature quasi estive in Sud Africa a Houffalize ci si trova di fronte a 0,7° Centigradi, differenze sostanziali anche nella tipologia di percorso, quello di Houffalize è un continuo salire e scendere che oltre a disorientare il rider non permette di avere un minimo di recupero a causa delle salite ripetute e ripidissime e le discese brevi e velocissime.

I presupposti per vedere una bella battaglia ci sono tutti, quindi non c'è che da dover aspettare il via della gara!

Allo start è Manuel Fumic a far partire le danze con un forcing che lo vede in testa per buona parte del giro di lancio con a ruota tutti gli altri top rider; mentre il gruppetto formato da Schurter, Kulhavy, Fumic, Stander e Absalon cerca di darsi già alla fuga i biker delle retrovie sono letteralmente impantanati nel traffico a causa della struttura dello strettissimo tracciato belga, tra i biker partiti dalle posizioni di rincalzo quello che sembra brillare particolarmente è Florian Vogel, partito notevolmente attardato a causa del problema tecnico che a Pietermaritzburg l'ha costretto al ritiro.

Il giro di lancio viene chiuso da Schurter in 12':07'' seguito a 5 secondi da Kulhavy, Fumic e Absalon, seguiti a poca distanza da Stander e Fontana. 

Al primo dei giri pieni e Schurter a fare l'andatura con alla ruota un Kulhavy che vuole vistosamente rifarsi della opaca prestazione Sudafricana che l'ha visto giungere in quinta posizione, insieme ai due si forma un gruppetto compatto che vede anche Fumic, Absalon, Stander e un Marco Aurelio Fontana decisamente brillante; questo gruppo procede abbastanza compatto allungandosi nella parte discesistica conclusiva del giro in cui Schurter da lezioni di guida a tutti gli altri inventandosi linee tra i tornanti che sono una delizia per gli occhi. E' in questo momento della gara che le posizioni iniziano a definirsi: la coppia formata da Absalon e Schurter forza il ritmo guadagnando una manciata di secondi su Fontana che si assesta in terza piazza, seguito a poca distanza da un'altra coppia, formata da Stander e Fumic. Chi inizia a perdere il ritmo dei cinque migliori è Kulhavy che non riesce a imprimere il suo ritmo in un percorso dalle pendenze importanti come invece si era abituati in tracciati di diversa tipologia. Alla fine del secondo giro anche Vogel autore di una prova straordinaria taglia il traguardo davanti al Campione del Mondo in carica con un distacco di circa 30 secondi dal gruppetto che li precede formato da Fumic e Stander.

 

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In testa è un continuo punzecchiarsi tra Absalon e Schurter che si alternano al comando diverse volte ogni giro mostrando entrambi una eccezionale forma e la classica "Marcia in più" rispetto al resto del plotone, l'unico che gira sugli stessi tempi è Fontana che mantiene invariato il ritardo di 20 secondi accumulato nella tornata precedente, girando addirittura più veloce di un secondo rispetto alla coppia di testa, quella che sembra essere una situazione sfavorevole per Fontana che si trova nella terra di nessuno tra due coppie di Biker mette invece in luce la grandissima forma del Campione Italiano che anche grazie alle sue eccezionali doti discesistiche riesce a tenere a distanza gli inseguitori e a non cedere troppo terreno al duo Franco-Elvetico in testa.

 

 

Il terzo giro si conclude con le posizioni fotocopia rispetto al precedente con Kulhavy che sembra aver stabilizzato la sua posizione in gruppo insieme a Vogel e Tempier. Inizia il quarto e penultimo giro e anche durante questa tornata i tempi sono analoghi ai precedenti, con Fontana che mantiene 20 secondi di distacco dal duo di testa e 20 dagli inseguitori; per la vittoria resta dunque tutto da decidere all'ultimo dei cinque giri previsti, svolta che non si fa attendere, alla prima salita ripida Absalon rompe gli indugi e passa con un gesto di eccezionale potenza Schurter, la risposta non si fa attendere ma dai primi metri è chiaro capire che il Francese ne ha di più e spinge Schurter al limite, nella prima discesa tecnica successiva Nino recupera la bici all'ultimo da una caduta quasi certa, sintomo di una freschezza che sta iniziando a venire a mancare, negli strappi successivi la pedalata si fa meno rotonda mentre il Francese mostra tutta la classe che contraddistingue un doppio Campione Olimpico. Lentamente ma inesorabilmente aumenta il gap tra i due e Absalon sembra essere tornato l'asso pigliatutto a cui eravamo abituati fino a due stagioni fa, con una azione perfetta mette al sicuro un secondo dopo l'altro guidando in discesa con la classica pulizia e sicurezza che da sempre lo contraddistingue, nella discesa finale decide di non prendere rischi inutili evitando di utilizzare la "Nino Line" dirigendosi verso il traguardo con la tranquillità di chi è ampiamente abituato a gestire la pressione della prima posizione. Nelle retrovie Stander rompe gli indugi e con una bella progressione si porta in quarta posizione allungando su Fumic, è proprio il biker Sudafricano a regalare l'ultimo brivido della gara con una caduta negli ultimi metri della discesa conclusiva che rischia di costargli la piazza conquistata con il lavoro svolto nell'ultimo giro. La Top Ten vede primeggiare uno grandissimo Absalon, seguito a 38" da Schurter, terza posizione per un grande Marco Aurelio Fontana che eguaglia il suo miglior risultato in Coppa chiudendo a 1:04 dal primo. Nell'ordine giungono Stander, Fumic, Vogel, Tempier, Peraud, Hermida e chiude le prime 10 posizioni Giger; Jaroslav Kulhavy concluderà la sua prestazione soltanto in dodicesima posizione, le speculazioni possibili sono numerose, ma sta di fatto che le prestazioni al momento non eguagliano quelle della stagione scorsa.

 

Podio

 

La prossima tappa si correrà proprio nella "tana" del campione Ceco che potrebbe sfruttare la forza del pubblico di casa per mostrare uno degli acuti a cui ci ha ampiamente abituato la scorsa stagione.

 

Per rivedere la Prova è sufficiente cliccare qui:

Replay Houffalize Elite Men

 

Photo Credits:

Michele Mondini

Alfons Benz

CanadianCyclist.com