Author Topic: Stampare la propria bici a casa?  (Read 4900 times)

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Offline X-trasgrilli

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Stampare la propria bici a casa?
« on: June 16, 2011, 11:05:29 PM »
Beh, la domanda è ironica, ma in un futuro...
Se avete 10 minuti da perdere:
http://www.youtube.com/watch?v=hmxjLpu2BvY

Non sapevo dell'esistenza di queste nuove stampanti 3D.
Permettono la realizzazione di prodotti con tempi drasticamente ridotti rispetto agli attuali processi. Forme uniche, irrealizzabili con altre metodologie, senza ricorrere a saldature o incastri.
Immaginate se con questa tecnologia si realizzassero telai in alluminio monoscocca, senza saldature, leggeri, poco costosi da produrre e senza scarti di materiale... Pensate che risparmio di tempo e denaro per le aziende produttrici...
C'è ancora da lavorare,certo... ma secondo me in futuro i nostri telai verranno prodotti così. Ma anche componenti....
Se ho scatenato la vostra curiosità, date un occhiata su Youtube cercando "3d printer"

Offline guinev

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Re: Stampare la propria bici a casa?
« Reply #1 on: June 16, 2011, 11:17:54 PM »
ma che cavolo di ficata, per me che studio architettura con l'intenzione di passare all'industrial design dopo la laurea sarebbe il massimo, mi consentirebbe di realizzare prototipi di ciò che progetto, pura fantascienza! Quanto costa la versione domestica??


edit: l' hp designjet costa 12500 euro.. altro sogno infranto..
« Last Edit: June 16, 2011, 11:26:31 PM by guinev »

Offline X-trasgrilli

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Re: Stampare la propria bici a casa?
« Reply #2 on: June 16, 2011, 11:27:16 PM »
Ne parlavano a Super Quark. I prezzi partono da circa 10.000 euro, in calo.
Forse per soli prototipi ad uso privato, è un tantino poco conveniente... ma per un'azienda di medie dimensioni....

Offline Dream Bikes

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Re: Stampare la propria bici a casa?
« Reply #3 on: June 17, 2011, 01:25:58 AM »
yes, la tecnologia è davvero interessante, va bene però per creare modelli e prototipi, e nulla di strutturale...esistono però delle cose quasi analoghe ma molto più sofisticate che permettono di creare parti metalliche già molto più robuste con delle speciali polveri che però sono molto costose e sono il vero business del sistema (ho un cliente che lavora nel settore)  :biggrin2:

Offline X-trasgrilli

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Re: Stampare la propria bici a casa?
« Reply #4 on: June 17, 2011, 06:54:19 AM »
hanno mostrato anche delle realizzazioni in alluminio: un radiatore di una F1, dei braccetti di ancoraggio abbastanza complessi nella forma... ecco perchè ho pensato a dei telai.

Offline valca

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Re: Stampare la propria bici a casa?
« Reply #5 on: June 17, 2011, 07:50:58 AM »
fantastico , sicuramente il futuro per la progettazione

Offline Bruno mr. brown

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Re: Stampare la propria bici a casa?
« Reply #6 on: June 17, 2011, 08:17:05 AM »
Burton la usa per creare i prototipi degli attacchi per snowboard!
È una tecnologia di gia un paio d'anni,certo che una cosa è fare modellini un altra è produrre direttamente



Offline Jossua3

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Re: Stampare la propria bici a casa?
« Reply #7 on: June 17, 2011, 08:22:01 AM »
sono da un po' in giro, il loro nome(almeno io le conosco cosi) è stampanti a prototipazione rapida..
ma quello che mi aveva incuriosito di più ad una fiera era una stampante a getto di inchiostro(commestibile) per stampare su fogli di pasta  
infinite cose e così poco tempo

Offline alegen

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Re: Stampare la propria bici a casa?
« Reply #8 on: June 17, 2011, 08:56:29 AM »
Allora, mi piace quando mi grattate la pancia:

le macchine per prototipazione rapida esistono da secoli, ce ne sono di varie tecnologie, che si differenziano più che altro per il materiale base (la polvere) e la tecnica di catalizzazione, che comunque quasi sempre è un fascio laser
la stereolitografia è il tipo di macchina più nota, ma ce ne sono altre
io ne ho una a lavoro da diversi anni, con tecnologia FDM (F… ? Deposition Method); in pratica una bobina con un filo di ABS di 1mm di diametro viene srotolata e scaldata, il filo viene estruso a 0.1mm di diametro e movimentato secondo la forma del pezzo; alla temperatura di lavoro, circa 200°C, ogni strato di filo si attacca a quello sottostante in modo da realizzare piano dopo piano, il pezzo finale
come forse alcuni sanno, lavoro in una vetreria; in particolare, nella ditta del gruppo che fa gli stampi. Gli oggetti che vengono realizzati in vetro sono quasi sempre oggetti di design, la definizione della parte estetica è una fase importante e la stampante 3d è necessaria per fare questo tipo di simulazione; in altri settori, possono servire per produrre dei pezzi al fine di simulare un montaggio, verificare interferenze, accessibilità o altro

la stampante che abbiamo noi funziona così: si realizza il modello cad, nel nostro caso Catia. Si converte in file STL, che è una discretizzazione della superficie, in pratica si trasformano superfici curve in triangolini, e si dà in pasto alla macchina.
Si possono scegliere due modalità: realizzare il pezzo pieno, oppure creare solo la superficie esterna (in questo caso è la macchina che si autocalcola un reticolo interno in modo che la struttura abbia comunque un minimo di consistenza). Ovviamente, nei due casi, varia il tempo e la quantità di materiale necessaria. La realizzazione del pezzo avviene a strati, con risoluzione di 0.1mm o 0.3mm, a seconda della precisione o della dimensione totale. Nella costruzione delle varie sezioni dell’oggetto la macchina, oltre a realizzare il pezzo, lo avvolge anche di una struttura di sostegno (anche questa calcolata automaticamente) che serve per irrobustire il pezzo durante il processo; questa parte in più viene poi rimossa manualmente alla fine (i due materiali si staccano facilmente l’uno dall’altro)

Ve ne racconto una: qualche anno fa Barone mi chiese se riuscivo a realizzargli una fascetta per attaccare un deragliatore stradale alla sua Scale di quel tempo. Siccome fargliela di fresa mi avrebbe richiesto troppo tempo, provai a fargliela con la macchina in oggetto. Purtroppo la fascetta era talmente esile che il materiale di supporto avvolgeva completamente il pezzo e staccarlo risultò impossibile; in ogni caso era chiaro che la resistenza strutturale della fascetta siffatta sarebbe stata insufficiente.

Ho anche ritrovato una foto del lavoro (il bianco è la fascetta, il grigio il materiale di supporto):


Offline Nitrobike

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Re: Stampare la propria bici a casa?
« Reply #9 on: June 17, 2011, 09:02:49 AM »
Beh, la domanda è ironica, ma in un futuro...
Se avete 10 minuti da perdere:
http://www.youtube.com/watch?v=hmxjLpu2BvY

Non sapevo dell'esistenza di queste nuove stampanti 3D.
Permettono la realizzazione di prodotti con tempi drasticamente ridotti rispetto agli attuali processi. Forme uniche, irrealizzabili con altre metodologie, senza ricorrere a saldature o incastri.
Immaginate se con questa tecnologia si realizzassero telai in alluminio monoscocca, senza saldature, leggeri, poco costosi da produrre e senza scarti di materiale... Pensate che risparmio di tempo e denaro per le aziende produttrici...
C'è ancora da lavorare,certo... ma secondo me in futuro i nostri telai verranno prodotti così. Ma anche componenti....
Se ho scatenato la vostra curiosità, date un occhiata su Youtube cercando "3d printer"

l'ho visto usare per riprodurre un gruppo termico di una moto (da elaborare) e un telaio da moto.
Il materiale utilizzato è una specie di polimero leggero e non troppo rigido , come quello che si vede in video, infatti chi ha utilizzato quella bici è stato costretto a fare l'equilibrista, fletteva da paura.
Non sapevo che si potessero usare anche leghe metalliche :naughty:

Offline Dream Bikes

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Re: Stampare la propria bici a casa?
« Reply #10 on: June 17, 2011, 03:34:54 PM »
Si si come detto con le polveri metalliche è un po' l'ultima frontiera ma con costi e tempi elevati, quindi ok per produrre prototipi ma la produzione poi rimane più tradizionale diciamo..

Offline Jossua3

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Re:Stampare la propria bici a casa?
« Reply #11 on: February 17, 2012, 02:51:26 PM »
riapro la questione proponendo questa stampantina, diciamo dai prezzi, più popolari, anche 1000$$ o USd sono sempre una bella cifretta


imodela di roland

ho messo il link considerando che è più  cultura che intenzione di vendere...
infinite cose e così poco tempo

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Re:Stampare la propria bici a casa?
« Reply #12 on: February 17, 2012, 02:57:02 PM »
Il settore è in continua evoluzione e ci sono addirittura community di sviluppo (es. RepRap) che si basano su software freeware e stampanti 3D autogeneranti (non è fantascienza!) che ormai costano poco.
Un esempio qui in Italia :

http://www.kentstrapper.com/shop/reprap-galileo/79-galileo-kit-completo.html